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Dieta ipoproteica: ecco come funziona e per chi è indicata

Oggi parliamo della dieta ipoproteica e di quali sono i suoi benefici sull’organismo ma anche gli effetti collaterali.

Quando si parla di dieta ipoproteica ci riferiamo ad un regime alimentare particolarmente povero di proteine. Questo tipo di dieta è particolare perchè riduce il consumo delle proteine a circa il 4/8% di tutte le calorie giornaliere complessive.

In pratica, chi segue questo regime alimentare, assumerà più o meno 25 gr di proteine in tutta la giornata. Si tratta certamente di un cambiamento radicale, considerando che in media una persona deve consumare circa il 15% delle calorie in proteine in una giornata.

Ecco perchè, quando parliamo di dieta ipoproteica, parliamo di un regime alimentare che non tutti possono seguire.

  Ecco per chi è indicata

Consumare le proteine in una giusta quantità è indispensabile per il benessere del nostro organismo, tranne in alcuni casi in cui determinati malesseri ne richiedano la diminuzione. Ne sono un esempio, coloro che hanno una bassa funzionalità renale o epatica.

E’ importante ricordare che, in ogni caso, seguire un regime alimentare povero di proteine deve essere una scelta pianificata e mai presa alla leggera.

Ecco i  Benefici della dieta

Quando si eccede con il consumo di proteine, quest’ultime vengono supportate dal fegato, che di conseguenza produce una sostanza chiamata urea, escreta successivamente dai reni. Ecco perchè, generalmente, un regime alimentare povero di proteine è particolarmente indicato per chi soffre di problemi ai reni o al fegato.

Consumare meno proteine aiuta a ridurre la produzione di urea e quindi il suo accumulo nel sangue, che può portare a problematiche come l’affaticamento, la perdita di peso o di appetito.

 I Rischi

Consumare meno proteine del necessario, per persone generalmente sane, può portare con sé alcuni effetti collaterali. Ci può essere un cambiamento della funzione immunitaria, una perdita muscolare e in alcuni casi anche una diminuzione della crescita.

Ecco perchè, generalmente, la dieta di cui vi parliamo oggi non deve essere presa alla leggera e nella maggior parte dei casi vi deve essere stata consigliata da un esperto.

Menù per 3 giorni

Per iniziare questo tipo di regime alimentare, vi proponiamo un esempio di alimentazione da seguire per i primi tre giorni.

Giorno 1:

Per colazione potete iniziare con un uovo sodo accompagnato da 3 frittelle aromatizzate alla cannella.

Lo spuntino di metà mattinata prevede una mela, accompagnata da un cucchiaino di burro di arachidi.

A pranzo potrete saziarvi con 140 gr di spaghetti con verdure alla bolognese e per secondo appena 70 gr di asparagi.

A merenda vi aspetta un frutto con 30 gr di cioccolato fondente.

Concludete la giornata con una cena particolare: Una tortilla con un po’ di tonno in scatola e avocado, da condire con insalata e pomodori. Prima di andare a letto potete concedervi un po’ di mirtilli congelati.

Giorno 2:

colazione mezza tazza di latte di mandorle accompagnato con cereali e un’arancia.

A metà mattina di nuovo un frutto, questa volta una banana.

pranzo un panino con un po’ di carne, condito con insalata pomodoro e maionese e di contorno una tazza di fagioli.

Per merenda 5 cracker con cheddar.

A cena optate per 60 grammi di pollo con un po’ di riso bianco, accompagnati da 80 grammi di broccoli, preferibilmente al vapore. Prima di andare a dormire potete mangiare uno yogurt.

Giorno 3:

La giornata inizia con una mela e 2 fette di pane con del formaggio spalmato.

Per spuntino ancora un frutto, da scegliere tra quelli di stagione.

A pranzo vi aspetta un hamburger accompagnato da una patata.

Per merenda un po’ di carote, meglio se quelle baby.

Per cena un po’ di insalata greca con spinaci e formaggio, alla quale potrete aggiungere cetrioli, olive, pomodori o cipolle.

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