fallback-image

Alimenti scaduti: ecco quali sono i cibi che possiamo consumare anche dopo la data di scadenza

Oggi parliamo della scadenza degli alimenti che ogni giorno consumiamo sulle nostre tavole e come leggere attentamente le etichette.

La scadenza dei  cibi  è una questione che non va mai sottovalutata perché estrema importanza. Esistono infatti alimenti che devono assolutamente essere consumati prima della scadenza, alimenti che posso essere mangiati anche dopo e addirittura alimenti che non scadono mai.

E’ molto importante fare attenzione alla dicitura delle etichette. Esistono infatti due tipi di scritture per indicare la scadenza di un alimento: “Da consumarsi entro…” e “da consumarsi preferibilmente entro”.

Nel primo caso, l’alimento deve essere consumato esclusivamente entro la data di scadenza. Si tratta infatti quasi sempre di alimenti freschi e che, se consumati scaduti, possono nuocere alla nostra salute.

Nel caso in cui nell’etichetta ci sia scritto “Da consumarsi preferibilmente entro…” la questione è un po’ più flessibile. La data indicata sarà infatti quella entro cui è consigliabile consumare un alimento, ma non strettamente necessario.

E’ possibile infatti che entro quella data il cibo perda alcune delle sue proprietà, ma che possa rivelarsi comunque mangiabile. Ovviamente, dovrà essere conservato nel miglior dei modi e prima assaggiato.

E’ importante ricordare, inoltre, che esistono alcuni alimenti che non scadono mai. E’ il caso ad esempio del miele, dello zucchero, del sale o dei liquori.

Ecco quali sono i cibi con una scadenza particolare:

Yogurt:

Anche se molti di noi non lo sanno, in generale, lo yogurt può essere consumato fino ad una settimana dopo la data di scadenza. E’ importante, però, sempre fare attenzione. In ogni caso, prima di consumarlo conviene assaggiarlo. Controllate anche bene la confezione: non deve presentare rigonfiamenti o alterazioni.

Cioccolata:

Alcuni di voi penseranno: “Ma esiste davvero qualcuno che fa scadere la cioccolata?”. Ebbene, a volte può succedere, soprattutto perchè può essere dimenticato nella vostra dispensa. Generalmente, la cioccolata può essere consumata fino a dopo 2 anni dalla data di scadenza. Il gusto sarà molto meno intenso e deciso, ma sarà ottimo per preparare dolci.

Cibi in scatola:

Anche per i cibi in scatola esistono alcune condizioni. In generale, questi alimenti, possono essere consumati entro un anno dalla data di scadenza. La condizione è sempre la stessa: devono essere stati conservati in modo adeguato e non devono presentare alterazioni, nè alla vista, nè all’olfatto e soprattutto al gusto.

Formaggi a pasta dura:

I formaggi di questo tipo, dopo la data di scadenza, hanno la tendenza a formare un po’ di muffa. Per consumarli, vi basterà rimuovere le parti muffate e mangiare il resto.

Latte a lunga conservazione:

A differenza di quello fresco, il latte a lunga conservazione (quello che riporta la sigla UHT) può essere consumato anche dopo la data di scadenza. Se vi fidate poco del gusto, potete utilizzarlo per preparare dolci o creme.

Anche questi alimenti possono essere mangiati fino a qualche mese dopo la data di scadenza, ma solo se conservati bene. Potranno risultare più morbidi al gusto, perchè con il passare del tempo tendono a perdere la loro croccantezza.

Pasta e riso:

Si tratta di alimenti che già sulla confezione hanno una scadenza molto lunga, generalmente 2 anni. Ricordatevi che potrete consumarli anche qualche mese dopo la scadenza.

Articoli correlati

Dieta salva cuore: i cibi sì e i cibi no

Dieta salva cuore: i cibi sì e i cibi no

La bevanda per avere l’addome sgonfio e piatto

La bevanda per avere l’addome sgonfio e piatto

Lenticchie: ecco perché sono così importanti per il nostro organismo

Lenticchie: ecco perché sono così importanti per il nostro organismo

Alimentazione per prevenire i tumori

Alimentazione per prevenire i tumori